700 milioni di motivi per saperne di più sull’incoming dalla Cina

Proprio in questi giorni è stato inaugurato il Padiglione Italia alla Western China International Fair, dove l’Italia era Paese ospite d’onore. I dati recenti dimostrano, solo per l’anno 2017, come sei milioni di cinesi hanno scelto per il loro viaggio un paese dell’EU tanto da far diventare l’Europa il secondo mercato più importante.

L’Italia è sempre di più negli interessi del mercato turistico cinese. Proprio in questi giorni, un progetto importante siglato a Pechino tra il tour operator di Stato CITS e Industrial Bank, permetterà con maggiore facilità l’attivazione di visti per coloro che intendono viaggiare e raggiungere l’Italia e gli altri 25 paesi dell’area Schengen.

“Sostenuto fortemente dalla nostra Ambasciata della Repubblica Italiana in Cina, l’iniziativa vuole essere un importante contributo per consolidare quell’intesa amichevole che c’è tra i due paesi, ma soprattutto aumentare il flusso turistico outgoing, che negli ultimi anni non si è mai arrestato con una richiesta di visti per i paesi aderenti allo Shengen sempre più forte” – dichiara il Primo Segretario Eugenio Poti.

Secondo i trend delle prenotazioni, negli alberghi di Roma già si prevede un +4% di arrivi e +5% di presenze, a settembre ed ottobre. «Nel solo mese di agosto, il tasso d’internazionalizzazione della domanda turistica capitolina è schizzato all’82%. Stiamo polarizzando sempre più visitatori provenienti da mercati emergenti, in particolar modo dalla Cina, che è entrata ufficialmente a far parte della nostra top ten dei turisti stranieri – spiega Carlo Cafarotti, assessore capitolino al Turismo – è un target su cui puntiamo moltissimo: entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. L’anno scorso 135 milioni di cinesi hanno viaggiato fuori del Paese, fra quattro anni lo faranno in 700 milioni. Noi vogliamo che scelgano noi»

Ma lo sviluppo del turismo cinese non riguarda solo i numeri: il turista cinese non è più quello al quale ci eravamo abituati, con lo stereotipo “viaggi di gruppo, visite ai must e shopping”. Oggi i turisti cinesi sono diversi tra loro esattamente come i turisti di qualsiasi altro paese, evitano le mete scontate e sono in cerca di scenari unici. La Cina non è solo il mercato turistico più grande del mondo ma è anche quello che mostra la maggiore capacità di spesa. E siamo solo all’inizio del “secolo cinese del turismo”.

Il notevole incremento di interesse della “destinazione Italia” da parte dei mercati asiatici (in particolar modo di quello cinese) ha fatto emergere il fortissimo gap che separa la nostra offerta turistica dalle esigenze sostanziali e culturali di un popolo per lo più sconosciuto. Il rischio è quello di arrivare in ritardo nell’adeguamento dei nostri servizi e nello sviluppo di una nuova e necessaria cultura dell’ospitalità.

Noi di i-am LAB vogliamo colmare questo gap ed abbiamo deciso di inaugurare la nostra scuola di Alta formazione con il corso “Come attrarre l’incoming dalla Cina” che si svolgerà a Bari dal 27 al 28 Ottobre 2018.

Questo corso permetterà ai partecipanti di conoscere le abitudini e le attese dei nuovi potenziali clienti, in modo da adeguare l’approccio e creare un’offerta che si incastri pienamente con i loro desideri, aumentando le opportunità di conversione del proprio business. Il corso inoltre permetterà agli operatori del settore di acquisire nuovi specifici strumenti e competenze e di imparare a prevenire le problematiche più comuni nella gestione di tali clienti.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il nostro sito.

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