“Learning is experience, everything else is just information”

Hai mai sentito parlare di formazione esperienziale?
Si tratta di una metodologia che aiuta a migliorare la capacità di relazionarsi con il proprio team attraverso la creazione di alcune esperienze di outdoor e indoor training.
Il percorso di esperienze guidate permette ai partecipanti di raggiungere una nuova consapevolezza dei propri atteggiamenti e comportamenti, consapevolezza che può servire a migliorare i rapporti professionali, il rendimento sul lavoro o anche indicare la strada per raggiungere nuovi obiettivi di carriera.

Il nostro corso avanzato sulla “Formazione esperienziale negli eventi” spiega come progettare questo tipo di percorso e abbiamo chiesto a Rob Herman Budde, trainer del corso, di spiegarci perché questo metodo sta suscitando così tanto interesse tra i professionisti.

1. Dal meeting planner alle risorse umane, perché è fondamentale oggi conoscere questa metodologia?

“…Learning is experience, everything else is just information…. “ Lo ha detto Einstein e intendeva sottolineare l’importanza del fare, dello sperimentare nel processo di apprendimento.
Nell’ambito della formazione professionale, le aziende e le società sono sempre più aperte a programmi di training che vedono la comunicazione e il trasferimento di informazione come un processo dinamico, come un momento per fare esperienza e sperimentare. Molte volte è il cliente stesso che fa esplicitamente richiesta di un programma di FE, in altri casi, accade il contrario.
Infatti, in fase di brainstorming e di analisi della richiesta di formazione, il meeting planner o il responsabile UR propone la metodologia al cliente e spesso trova terreno fertile e un forte interesse, tale da poter approfondire e pianificare un percorso di FE.
Per questa ragione, sono convinto che sia preferibile conoscere il metodo FE e prepararsi a formulare delle proposte in merito.

2. Come si applica la formazione esperienziale nella meeting industry?

La FE ha delle esigenze specifiche nella sua fase di realizzazione del programma, una di queste è il luogo dell’incontro che va ben oltre l’aula e richiede, sia all’esterno che all’interno, spazi ampi adatti alle attività dinamiche. I meeting planner delle strutture ricettive e i responsabili UR devono valutare se gli spazi sono idonei al programma, viceversa si verifica la perdita di una potenziale occasione di business.

3. Si parla di attività di apprendimento olistico… di che si tratta?

Si parla di apprendimento olistico perché non è solamente un passaggio di informazione in chiave frontale ma un processo multisensoriale, intellettuale ed emozionale. Imparando in modo olistico si migliora di molto la capacità di analizzare, assimilare, memorizzare e rielaborare le informazioni professionali e comportamentali del processo di formazione.

4. Che tipo di esperienze attivano insieme i canali cognitivo, emotivo e fisico? Puoi farci un esempio pratico di un’attività di questo tipo?

La Formazione Esperienziale non è solo attività fisica in outdoor, che molto spesso si limita ad una esperienza di team building o di gioco di squadre. La FE intreccia la parte cognitiva in modo molto preciso con le attività dinamiche. Momenti di analisi, di teorizzazione e di condivisione si alternano con momenti di sperimentazione dove i concetti vengono messi in pratica in una situazione di laboratorio: provare senza farsi del male!
Durante e dopo la fase dinamica, si prosegue con l’analisi delle esperienze e delle osservazioni da parte dei partecipanti e del trainer. Particolarmente adatte sono le attività che prevedono l’uso delle tecniche teatrali o di costruzioni fisiche (modellismo, costruzioni di strutture meccaniche, realizzazione di elementi di scenografia creativa).

5. Una lezione di arrampicata sportiva, una gita in barca a vela o costruire un ponte tibetano… come si fa a scegliere e progettare l’esperienza giusta per il proprio team?

Per poter analizzare al meglio l’esigenza del cliente e per poter valutare e scegliere quale strumento esperienziale usare, è fondamentale conoscere i principi di base della FE. Perciò un corso che avvicini gli operatori del settore della meeting industry alla metodologia della formazione esperienziale è sicuramente un passo avanti nella capacità di proporre e di progettare questi meeting di formazione così particolari e stimolanti.

Se anche tu riconosci le grandi potenzialità di questo metodo e vuoi saperne di più, iscriviti al nostro corso sulla “Formazione esperienziale negli eventi” e impara progettare un percorso formativo per migliorare le competenze e la sintonia del tuo team di lavoro.

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